PALERMO
LA
STORIA DELLA CITTA' DI PALERMO
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LA STORIA
DI PALERMO |
| Preistoria
L'area della piana di Palermo, ma soprattutto i monti che la delimitano, sono
abitati sin dal periodo preistorico, sono presenti, ancora
adesso, i resti di questa presenza umana, l'esempio più importante lo troviamo all'interno della grotte dell'Addaura su un versante
di Monte Pellegrino dove si aprono alcune cavità che erano abitate durante il paleolitico ed il mesolitico. All'interno di queste
cavità sono state ritrovati reperti di ossa e strumenti utilizzati dalla caccia. |
| Fondazione
Palermo deve la sua fondazione ai Punici all'incirca nel VIII secolo a.C. con il nome Zyz, il fiore. Fino a quel momento l'area era stata un emporio commerciale e base d'appoggio per la Sicilia nordoccidentale. Subito acquisisce un'enorme importanza commerciale grazie alla sua posizione ma soprattutto ai due fiumi, il Kemonia ed il Papireto, che vengono utilizzati come porti creando così un'area protetta molto ampia. La forma della città ricorda anche un piede e viene, infatti, spesso definita Piede Fenicio. Di conseguenza diviene meta ambita per i Greci che popolavano la parte Orientale della Sicilia, i quali non riusciranno mai a conquistarla.
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I Romani La prima conquista avviene da parte dei Romani che dopo un lungo assedio riescono a strapparla ai Cartaginesi di Amilcare Barca i quali si rifugiano alle falde di Monte Pellegrino (chiamato Ercta all'epoca) cercando di riconquistarla a più riprese, i tentativi dei Cartaginesi risultano vani e la città da questo momento in poi diviene a tutti gli effetti una conquista romana. Anche con i Romani Palermo ha avuto un ruolo fondamentale nel Mediterraneo come porto strategico. Palermo restò hai romani fino alle invasioni barbariche che devastarono la città. |
Gli Arabi Dopo la caduta dell'Impero Romano la Sicilia diviene meta dei Vandali che fino al 535 la devastano, la liberazione di Palermo avviene grazie ai Bizantini,che tengono Palermo per tre secoli cedendola intorno all'IX d.C. agli Arabi che invadono la Sicilia e fanno di Palermo la sua capitale. Segni della civiltà araba sono rimasti nella toponomastica della colture, delle costruzioni architettoniche. Le tracce di essa sopravvivono nei monumenti della parte antica della città con i suoi cinque quartieri: il Kasr nella punta della Paleopolis; il quartiere della grande moschea; la Kalsa ossia "l'eletta"; la zona degli Schiavoni e infine il Moascher. Il monaco Teodosio che ci ha fornito queste notizie ci riferisce che a Palermo erano presenti in quel periodo più di trecento moschee.Gli arabi hanno introdotto anche i primi agrumeti formando la Conca D'Oro aprendo così un nuova possibilità di sviluppo economico. La potenza musulmana fu, però, corrosa dalle lotte interne che aprirono la via agli stranieri finché nel 1072, dopo quattro anni d'assedio, Ruggero d'Altavilla, il primo conte normanno, espugnava Palermo. |
I
Normanni Nel 1071 d.C. i Normanni conquistano la città ed in poco tempo anche il resto dell'isola, anche in questo caso la capitale resta a Palermo. Il massimo splendore si ha sotto l'impero di Federico II. Proprio lo storico arabo Idrisi ci fornisce ampia testimonianza di questo periodo di tanto splendore, in cui fiorirono due importantissimi monumenti e cioè la Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o Martorana e la Cappella Palatina.Alla morte di Federico II avvenuta nel 1250 Palermo e tutta l'isola perdono l'egemonia che aveva nel Mediterraneo, dopo Federico II in Sicilia sotto ordine del papa inizia il reggime vessatorio spostando il centro del potere a Napoli con Carlo d'Agiò come governatore.Ma il popolo palermitano insorge nel 1282 cacciando i francesi e ddando vita alla guerra del Vespro, che dura vent'anni. |
Età medievale e rinascimentale Dopo
l'impero normanno si alternano molte dominazioni: gli Svevi
dal 1194 al 1266, gli Angioini (i quali spostarono la capitale
da Palermo a Napoli) dal 1266 al 1282, gli aragonesi dal 1282
al 1500 e gli spagnoli. Ecco cosa scrisse lo scrittore Albert
Jouvin proprio durante il periodo spagnolo: Nel 1713 la città passa sotto la dominazione dei Borboni che spostano definitivamente la capitale del regno a Napoli, tale regno resterà sovrano fino all'arrivo dei garibaldini. |
L'Italia ed i Garibaldini Nel 1860 avvenne lo sbarco dei Garibaldini a Marsala; da lì, grazie all'aiuto dei siciliani, che nel frattempo erano insorti, cominciarono a conquistare l'isola in nome dell'unificazione dell'Italia. Dure lotte interessano la città 1860 ed il 1861 e quella anti-piemontese del 1866 (rivolta del 7 e mezzo) che distruggono molte importanti strutture architettoniche. Da
questo momento in poi avviene un progressivo allontanamento
degli interessi economici e politici dalla città che fino ad allora era stata un'importante meta economica e commerciale. In
onore all'Unità d'Italia, il comune di Palermo inizia la costruzione di alcune importanti opere
architettoniche, tra queste il taglio di Via Roma e la costruzione
di quelli che diventeranno i due teatri più importanti e rappresentativi della città: il Massimo e Politeama. La Palermo di quegli anni viene esemplificata perfettamente
da un testo dello studioso francese René Bazin: . Nei primi vent'anni del '900 Palermo attraversa un'epoca florida, con un breve ma intenso periodo Liberty, con il maggior esponente Ernesto Basile .Durante la prima guerra mondiale Palermo non venne interessata dal conflitto che invece la investì in pieno durante la seconda guerra mondiale per via dell'importanza del suo porto. Durante il conflitto, la città subì notevoli distruzioni a causa dei bombardamenti alleati tanto che è ancora possibile, in alcune zone del centro storico, scorgere i segni di tale avvenimento. Fu occupata nel luglio 1943 dalle truppe alleate del generale americano George Smith Patton. Storia contemporanea Le lotte più significative dell'età contemporanea sono state quelle contro la mafia e il banditismo di Salvatore Giuliano, che ebbe il suo regno nella zona di Montelepre vicino Palermo. Nella lotta alla mafia sono stati colpiti uomini dello stato come Boris Giuliano, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e il presidente della Regione Siciliana Pier Santi Mattarella e soprattutto coraggiosi magistrati come Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rocco Chinnici fino ad arrivare a Don Pino Puglisi, martire nella difesa dei deboli nei quartieri più degradati fra i quali spiccano Brancaccio e Settecannoli. Oggi Palermo, che si affaccia sul più bel promontorio del mondo, come lo definì Goethe, tra Monte Pellegrino e Capo Zafferano, lungo il pendio della Conca d'Oro, sfiora il milione d'abitanti ed è una città desiderosa di riscatto e di ritrovare l'antico splendore. Essa è il centro degli affari e dei commerci più importanti dell'isola e di tutti i paesi del Mediterraneo (è infatti candidata a diventare nel 2010 capitale dell'Euromediterraneo). La sua espansione è stata notevolmente favorita nei collegamenti dell'autostrada che la unisce al resto dell'isola, all'aeroporto e alle vicine isole minori quali Ustica o le vicine Egadi (in provincia di Trapani). |
EVENTI A PALERMO
