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IL POMODORO
Caratteristiche

Il pomodoro (Lycopersicon Esculentum ) è una solanacea originaria dell'America Latina che fu per un lungo tempo coltivata in Europa a solo scopo ornamentale, poiché i frutti non erano ritenuti commestibili. Solo con l'inizio del secolo, nei paesi mediterranei, iniziò la coltivazione intensiva e la trasformazione e conservazione industriale del prodotto. In Italia la coltivazione ha una lunga tradizione ed il nostro Paese figura al terzo posto nella graduatoria mondiale per la produzione e l'esportazione. Si può immaginare di vivere senza pomodoro?

Il pomodoro è diffuso come coltura ortiva in tutta Italia, ma in pieno campo è coltivato soprattutto in Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Calabria e Sicilia. A seconda della destinazione del prodotto si ha infatti la coltura per consumo fresco o da mensa e quella da industria per la produzione di pelati, concentrati e succhi.

Il pomodoro è una pianta a fusto sarmentoso e pubescente, che si ramifica abbondantemente nelle parti più basse. Nelle varietà a sviluppo indeterminato il fusto si accresce continuamente, mentre in quelle a sviluppo determinato si arresta dopo aver emesso un certo numero di fiori e di foglie. Le infiorescenze, a grappolo, sono inserite sugli internodi e la fioritura avviene a partire dai primi palchi. Il frutto è una grossa bacca, rossa a maturità, di pezzatura e forma diversa a seconda della varietà.

Il pomodoro è una pianta da clima temperato-caldo, esigendo una temperatura minima di germinazione di 12-13 °C e di 22-25°C per svilupparsi e produrre. La pianta si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se predilige quelli di medio impasto ben drenati. Ci sono numerose tipi di varietà come: le varietà da mensa che presentano frutti tondo-globosi, lisci o costoluti, di varia dimensione i frutti sono a sviluppo indeterminato e a maturazione scalare e necessitano di sostegno. Noi abbiamo seminato in luogo protetto ai primi di febbraio ed effettuato il trapianto in vaso da 40 cm, verso la metà di marzo. Le piante hanno iniziato a produrre fiori a maggio, mentre la raccolta non è stata possibile effettuarla in quanto tuttora sono in fase di accrescimento.

Note ed apprezzate sono le cultivar Marmande, Money Marker, Early Pack e alcuni ibridi come il Montecarlo e il Fandango. Le varietà da pelati sono di forma cilindrico- piriforme e tra esse la più nota ed apprezzata è la San Marzano, che mal si adatta alla coltura in pieno campo in quando necessita di sostegni.

A sviluppo determinato sono le cultivar Europeel, Napoli, Chicco III, Roma VF. Le varietà da concentrato sono per lo più di forma quadrato ­ allungata e a sviluppo determinato; le più apprezzate sono quelle che possono adattarsi alla raccolta meccanica presentando una maturazione contemporanea ed una bacca resistente agli urti. Tra le numerosissime varietà, ricordiamo: Petomech, Indo, Missouri, Roma, Rio Grande.

Il pomodoro è una tipica pianta da rinnovo che si avvantaggia sia di accurate e profonde lavorazioni che di abbondanti concimazioni letamiche(400-500 q/ha) e minerali. Si distribuiscono mediamente 100-150 kg/ha di N, 200-250 kg/ha di P2O5 e 150-200 kg/ha di K2O. Per il pomodoro da mensa, si esegue sempre la semina in semenzaio (come abbiamo fatto noi) e il trapianto delle piantine quando queste hanno raggiunto i 15-20 cm di altezza e portano 3-5 foglie. I pomodori da mensa vengono sostenuti con canne, paletti, fili, al fine di avere un accrescimento uniforme dei frutti e poter eseguire alcune operazioni di potatura verde fra le quali le più importanti sono la sarchiatura e la cimatura. Con la prima operazione si tolgono i germogli laterali che si sviluppano all'ascella delle foglie, con la seconda si taglia l'apice vegetativo all'altezza voluta. Per il pomodoro da industria le tecniche colturali devono permettere una riduzione di manodopera e consentire le operazioni meccaniche di raccolta. A questo scopo si usano varietà a sviluppo determinato che non hanno bisogno di sostegni. Il terreno si sistema a solchi o a porche. In pieno campo si preferisce la semina sul posto in file semplici o binate. Per la semina si possono usare seminatrici a righe o di precisione, se si fa uso di seme confettato. La semina e il trapianto in pieno campo si eseguono a partire da aprile a maggio.

Il pomodoro è una pianta che richiede molta acqua per cui necessita di irrigazioni di soccorso nei periodi più caldi. Altre operazioni colturali sono la rincalzature, che viene effettuata con le piante alte 20-25 cm. Il pomodoro è soggetto a varie fisiopatie (colpo di sole, spaccature dei frutti ), controllabili solo con opportune tecniche agronomiche e scelte varietali.

Una pianta coltivata all'aperto che dia 4 grappoli di frutti, produrrà da 2 a 20 Kg di pomodori, indubbiamente con le piante in vaso come le nostre, le cose cambiano, dai frutti che attualmente si trovano sulle nostre piante possiamo presupporre un raccolto intorno ad 1,5-3,5 kg a pianta. L'unica accortezza è l'irrigazione giornaliera. Qui a lato l'aspetto dei pomodori varietà tonda) oggetto del nostro esperimento.

Il pomodoro da mensa viene raccolto a maturazione incompleta; quello da industria quando il frutto è maturo. Per l'uso casalingo non appena vi è un numero sufficiente per il consumo. La raccolta viene fatta ancora in gran parte a mano e si esegue a partire da luglio per le varietà più precoci e si protrae a tutto agosto­ settembre.

La produzione media è molto variabile, comunque sono da considerare buone produzioni di 700-800q/ha per il pomodoro da mensa e di 500-600 q/ha per quello da industria. I principali prodotti che si ottengono dalla lavorazione industriale del pomodoro sono i pelati, privati dalla buccia ed inscatolati, i concentrati con percentuale variabile di residuo secco tra il 12 ed il 55%, il succo di pomodoro e le salse agrodolci. I residui della lavorazione, bucce e semi, vengono utilizzati per la preparazione di mangimi ad uso zootecnico dopo l'estrazione dell'olio dai semi

 

 

Parassiti

I parassiti più pericolosi per il Pomodoro sono presenti nel terreno, la Dorifera e i nematodi della patata arrecano molti danni alle radici del pomodoro. Si possono avere degli attacchi da afidi che, oltre a danneggiare i tessuti della pianta, provocano l'arricciamento della foglia e sono anche vettori di malattie virotiche. Per prevenire e combattere questi parassiti è opportuno irrorare le piante con dei prodotti a base di piretro, che oltre ad un'azione disinfettante hanno anche un tempo di carenza molto basso che permette di trattare le piante anche pochi giorni prima del raccolto.

Malattie

Anche per le malattie di tipo crittogamico l'apparato radicale è quello più colpito. In particolare due malattie fungine sono particolarmente diffuse: si tratta del marciume radicale e del marciume del colletto. Vengono colpiti anche il frutto e le foglie e si possono verificare delle macchie sulle foglie di color ambrato rossastro, e delle bolle circolari sui frutti di color verde scuro. Per prevenire alcune di queste malattie è necessario fare particolare attenzione alle quantità di concime e di acqua che andiamo a somministrare alle nostre piante. L'equilibrio idrico e di particolare importanza,:é per questo motivo che è sconsigliato lasciare seccare il terreno in modo eccessivo e successivamente inzupparlo per cercare di rimediare.










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